31 AGOSTO 2017. MINISTRO GALLETTI SONO FINITE LE SUE FERIE?

 

Nell’estate più torrida che riusciamo a ricordare a memoria di vita, sono stati divorati migliaia e migliaia di ettari di boschi, i polmoni che ci permettono di continuare a respirare, e a breve ci ritroveremo nell’emergenza fango che arriverà puntuale con le prime pioggie d’autunno.

L’assenza di boschi lascerà le popolazioni a rischio totale di inondazioni nei centri abitati sottostanti.

L’abbiamo già vista questa sequenza ma quest’anno ha raggiunto l’apice in termini di quantità e qualità negativa.

Il ministro Galletti ha fatto per tre anni il mero esecutore delle volontà delle grandi multinazionali disinnescando anche le immense potenzialità della legge sugli ecoreati, legge che lui ha ostacolato nei fatti con tutte le sue forze.

Gli “amici” ringraziano, mentre i cittadini continuano a pagare le scelte scellerate attuate da questo Governo, il più delle volte “costretto” a porre la questione di fiducia perché avrebbe contro la sua stessa maggioranza parlamentare.

Siamo ormai ad una crasi evidente e, purtroppo, insuperabile se non con le dimissioni chiare ed esplicite di un Ministro dell’Ambiente che avrà sicuramente conoscenza di redditi e consulenze finanziarie, ma totale oscurità della parola Ambiente.

Senza alcun dubbio si può affermare che questa “difficile parola” non dimori nel suo vocabolario.

E mentre il paese continua a bruciare lui e la sua collega Madia hanno smantellato tutta l’architettura di tutela e salvaguardia dell’ambiente, dall’ISPRA alla Guardia Forestale!

Da bravi “servitori” tra qualche mese saranno a chiedere il “compenso”, ma sono sicuri che non gli verrà chiusa la porta perché si sono giocati tutto il “consenso”?

Ministro alzi la testa e per una volta agisca per il ruolo e il potere che il Parlamento le ha assegnato: quello di esecutore di politiche immediate a tutela del nostro immenso patrimonio naturale!

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