CHIUSURA STABILIMENTO EATON A MONFALCONE. SERENA PELLEGRINO (LEU – SINISTRA ITALIANA): PROVE DI FALLIMENTO DEL CAPITALISMO O DI ARROGANZA DEL CAPITALE?

 

IL PICCOLO  15 gennaio 2018

Dai parlamentari locali al sindaco: tutti in campo per sollecitare l’apertura di un tavolo al ministero

Pressing trasversale per portare la crisi a Roma

Una prima disponibilità è giunta ieri, dalla viceministro del Mise, Teresa Bellanova. È stata la senatrice dem Laura Fasiolo – riferisce lei – a mettersi in contatto, durante la visita allo stabilimento di via Bagni Nuova. La parlamentare ha incontrato i lavoratori in presidio alla fabbrica, una decina, compreso il rappresentante Rsu Fiom Cgil Maurizio Tondo. Davanti a loro ha così chiamato la viceministro Bellanova. «Dopo aver ascoltato il rappresentante Rsu Tondo – ha spiegato Fasiolo – le ho telefonato esponendole la questione in ordine alla Eaton e richiedendole l’apertura di un tavolo di crisi presso il Mise. La viceministro s’è dichiarata disponibile, osservando che vengono mantenuti in piedi tutti i tavoli di crisi, e mi ha chiesto di inviare immediatamente una scheda conoscitiva per aprire la trattativa. Anche i rappresentanti sindacali provvederanno a inviarle la stessa richiesta». La senatrice ha assicurato l’impegno a collaborare al fine di far aprire appunto il tavolo al Mise per le trattative di ricollocazione. E ha aggiunto: «Un possibile riferimento sarà Fincantieri».
L’onorevole Serena Pellegrino, vicepresidente del gruppo parlamentare Sinistra Italiana e della commissione Ambiente a Montecitorio, ha dichiarato: «Oltre 150 lavoratori dipendenti della multinazionale perdono il lavoro, assieme a una cinquantina di lavoratori dell’indotto. È questo che accade quando si trasforma il lavoro in capitale e il personale in “risorsa umana”, determinando poco a poco l’estinzione del lavoratore. Mercoledì ci sarà di nuovo attività d’aula. Sussistono tutti gli estremi per interrogare alla Camera il ministro Poletti».
Il sindaco Anna Maria Cisint sabato ha nuovamente parlato con il vicepresidente Sergio Bolzonello. Ha contattato il prefetto Massimo Marchesiello, che risentirà oggi, affinché, per sua competenza, possa caldeggiare un intervento urgente presso il ministro Carlo Calenda, «anche al fine di interloquire con l’azienda». Stamattina tornerà in stabilimento. «Sto esplorando le istituzioni che hanno competenza primaria, la Regione ed il governo, cui il Comune vuole dare il proprio supporto. Le soluzioni vanno assunte quanto prima. Il tema è anche quello del lavoro per l’intero Isontino. È necessario investire sul territorio valorizzando le attività produttive». Giovedì sarà convocato il consiglio comunale straordinario. Solidali Rsu Fim, Fiom e Uilm di Fincantieri, che auspicano che «le istituzioni assieme alle parti sociali riescano a trovare una soluzione che consenta il mantenimento della realtà industriale e la ripresa delle attività nel minor tempo possibile». Solidarietà ai lavoratori anche dal Coordinamento provinciale di Fdi: «Primo obiettivo è salvaguardare i livelli occupazionali, trovando soluzioni che permettano un rapido ricollocamento ai 157 dipendenti. Crediamo che per il futuro, anche in vista del voto politico e regionale, ci sia forte necessità di trovare misure strutturate nella straordinarietà, che consentano di fornire risposte alla grave crisi del tessuto produttivo che ha investito l’Isontino».

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