CRISI ISPRA. A RISCHIO POSTI DI LAVORO. E TUTTO L’AMBIENTE ITALIANO.

 

1° AGOSTO 2017.
ISPRA, l’istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale, è occupato da 72 giorni dai ricercatori e dipendenti che sostengono i 93 esperti che rischiano il loro posto di lavoro.

Ma non sono solo i posti di lavoro a rischio è palesemente a rischio la tutela dell’ambiente.

Se il Ministero dell’ambiente non provvede a finanziare ISPRA per mantenere questi ricercatori possiamo dichiarare senza paura di smentita che c’è la reale volontà di disinnescare il virtuoso meccanismo che strangola gli inquinatori. A uno a uno questo Governo sta regalando spazi d’azione a chi ha sempre generato profitto divorando servizi ecosistemici e risorse del patrimonio naturale difficilmente rinnovabile.
E la grande conquista ottenuta dal Parlamento con l’approvazione della legge sugli ecoreati diventa carta straccia se gli organi di tutela e di controllo vengono smantellati.

Oggi con i ricercatori di #Ispraoccupato abbiamo snocciolato e valutato tutte le motivazioni per cui sta accadendo tutto questo, uno scambio incredibilmente proficuo e abbiamo verificato che la resistenza si fa solo con i corpi!
Gomito a gomito!
Avanti!! Dopo l’interrogazione e l’approvazione della risoluzione ci sarà la legge di bilancio.
È lo strumento giusto che ha il governo per dimostrare che ho torto da vendere. Non vedo l’ora!

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