DECRETO VACCINI. TESTO IMPOSSIBILE DA SOTTOSCRIVERE, CONTRADDIZIONI E TRATTATIVE INCOERENTI CON GLI ORIGINARI INTENTI DI NECESSITA’ E URGENZA.

28 LUGLIO 2017. Ho votato contro questo decreto vaccini: troppe contraddizioni e modifiche mettono in discussione la reale efficacia e necessità.
Un decreto che ha diviso i cittadini, un decreto che è stato capace di far avere un’opinione anche ai più distratti, un decreto che è riuscito a far parlare di sé senza mai far entrare nel merito del decreto stesso chi ne discuteva…Insomma un decreto scritto e approvato con un’urgenza tale da farci credere che lo stato di emergenza è quasi fuori controllo.

Ebbene, fermo restando che per me esistono alcuni assiomi come la libertà e il diritto di scegliere, la tutela della salute dei cittadini, come il fatto che la medicina sia una scienza ma non è un scienza esatta (come si affrettano tutti i medici a dire ogni qualvolta ti rivolgi a loro per diagnosi e soluzioni), che i vaccini siano stati un’eccezionale scoperta e che hanno salvato milioni di persone ma per contro hanno prodotto anche reazioni avverse, come peraltro accade con tutti i farmaci, che, soprattutto, la coercizione deve essere subordinata all’informazione, il mio voto a questo decreto, QUESTO DECRETO, è stato fermamente e convintamente contrario.

Vorrei che fosse chiaro che con questo decreto non si metteva in discussione l’opzione Vaccini SI o Vaccini NO, come invece è stato incentrato tutto il dibattito mediatico, ma passare da quattro a dieci vaccini obbligatori con tutte le implicazioni, conseguenze, risoluzioni, adempimenti e sanzioni al contorno, compreso togliere la patria potestà ai genitori inadempienti e divieto di frequentare la scuola dell’obbligo (misure cancellate poi nella versione votata oggi, la seconda soppressa perché incostituzionale, avrebbe cancellato il diritto allo studio) oppure, per coloro che ne avessero la disponibilità economica, il pagamento di una cospicua sanzione amministrativa ridotta dopo un mercanteggio a 100 euro.

Questo è solo per descrivere alcune delle misure prese dal Governo con questo decreto.

Andando nel dettaglio scopriamo che nella prima versione i vaccini obbligatori erano 12 ma, dopo una “trattativa” fatta come fossimo al mercato del pesce, diventano dieci.
Si tagliano i due che tutelano dal contagio della meningite. Forse quelli su cui c’era maggiore attenzione da parte dei cittadini. Diventano obbligatori i vaccini contro il morbillo, la parotite, la varicella, la pertosse, la rosolia e l’hemophilusinfluenzae B, questa sconosciuta di cui nessuno ha mai parlato.
Inoltre, se un bambino è già immunizzato, siccome non ci sono sufficienti monodosi per i restanti vaccini da iniettare, verranno vaccinati solo fino a disponibilità di dosi.

Ma quello che non viene detto dai comunicatori e dai media è che se il bambino non è vaccinato non può assolutamente frequentare né nido né scuola dell’infanzia, ovviamente le mamme lavoratrici dovranno pagare la baby sitter per poter mantenere il proprio lavoro.

Ma allora mi chiedo, visto tutte le modifiche che sono state apportate al decreto e su cui il Governo ha posto la fiducia, erano urgenti le misure prese all’origine oppure no?  Il rischio di contagio c’è o non c’è?

Perché se è vero che il rischio è altissimo tanto da prevedere un decreto da votare alla velocità della luce entro agosto perché a settembre tutti i bambini (insegnati e personale ATA compreso) devono essere vaccinati, allora perché toglierne due? E poi perché se pago ho l’opportunità di contagiare ed essere contagiato? E sopratutto perché non mi viene più tolta la patria potestà se è vero che i bambini devono essere tutelati dalle malattie al di sopra di ogni genitore?

Ma l’ultima, e non ultima, alla fine si prevede che le provincie a statuto speciale hanno libertà di legiferare secondo i loro statuti e che tutte le altre regioni devono vaccinare senza avere dalla Ragioneria dello Stato un euro in più! Dove saranno costrette a tagliare questa volta? Dai dializzati, dagli ammalati di tumore, dalle cure terminali, dalle analisi di prevenzione oppure dai dipendenti o dai posti letto?
Insomma questo è un decreto che fa acqua da tutte le parti che davvero non era assolutamente possibile sottoscrivere.

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