INAIL, RIMBORSI DELLE ECCEDENZE DEI PREMI VERSATI. SERENA PELLEGRINO INTERPELLA IL MINISTRO PAOLETTI: PROCEDURE INAIL NON CORRETTE

10 gennaio 2018.

Oltre all’interrogazione sullo slittamento del pagamento Naspi, ho provveduto a depositare  un’interpellanza, sempre al Ministro Paoletti, in cui ho voluto ribadire una richiesta, già presentata con interpellanza urgente il mese scorso e rinviata di settimana in settimana, relativa al fatto che ci sono molte, moltissime cooperative che negli anni scorsi hanno versato un contributo INAIL superiore al dovuto e che la stessa non ha mai provveduto ai rimborsi delle eccedenze versate ( per errore materiale o per eccesso di zelo) nonostante il diritto a tali rimborsi esista e gli stessi siano stati richiesti nei tempi previsti.
Non so se il Ministro Paoletti che è rimasto in carica con i pieni poteri mi risponderà, ma un dato è certo: quando c’è da prendere ai cittadini, viene richiesto IERI, quando invece c’è da dare, in questo caso restituire cifre rilevanti, nella migliore delle ipotesi, si posticipa.

IL TESTO DELL’INTERPELLANZA

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Per sapere – premesso che:

in data 5 dicembre la sottoscritto aveva presentato l’interpellanza urgente 2-02045, non svolta, con la quale chiedeva al Ministro interrogato se non intendesse assumere iniziative per abrogare o rivedere gli articoli 16 e 17 del decreto ministeriale 12 dicembre 2000, riaffermando la regola prevista dal codice civile, in caso di indebito oggettivo, anche per i casi di eccedenza o regolazione passiva nei confronti dell’INAIL, provvedendo ai rimborsi anche per il passato;

in data 13 dicembre il Direttore Generale INAIL, dott. Giuseppe Lucibello, inviava al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una comunicazione, che avrebbe dovuto costituire la risposta alla predetta interpellanza del 5 dicembre;

in tale lettera, l’INAIL continua a confondere le questioni relative alla corretta o erronea classificazione con le questioni relative alle eccedenze di premio e regolazione passiva;

invero, la legge 335/1995 non introduce “il principio generale di non retroattività dei provvedimenti”, limitandosi a “i provvedimenti adottati…di variazione della classificazione dei datori di lavoro” (si veda l’art. 8);

le sentenze, norme e articoli citati dal presidente INAIL, sono pertinenti alla classificazione dell’attività e nulla hanno a che fare con la questione relativa al rimborso di eccedenze e regolazione passiva;

nella lettera non viene fatta menzione delle circolari (32/1996 e 37/1997) né della Carta dei servizi (settembre 2014) della stessa INAIL, in cui la questione è risolta in maniera opposta a quanto prospettato del Presidente INAIL nella lettera del 13 dicembre;

la circolare Inail n. 1 dell’8 gennaio 1999 al punto 11.2 “Accertamenti oltre il quinquennio prescrizionale (pag. 7/8)” è molto chiara laddove riporta: “Un’altra verifica oltre il quinquennio riguarda gli effettivi importi delle presunte eccedenze pregresse per i quali l’azienda ha chiesto il rimborso (la prescrizione dell’esercizio del diritto a richiedere tale rimborso è quella ordinaria decennale; circ. n. 32/1996 e la successiva rettifica di cui alla circ.n. 37/1997);

la circolare n. 37/97 non dice solo che la regolazione passiva ha un termine di prescrizione decennale (citando l’articolo 2946 del codice civile) ma recita ….. “Al riguardo ha espresso parere conforme anche il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale”;

pertanto sulla rimborsabilità decennale della regolazione passiva “ha espresso parere conforme” il Ministero cui è rivolta la presente interpellanza;

se in sede di redazione e approvazione del decreto ministeriale recante le nuove tariffe, che sappiamo essere in corso, intenda, in coerenza con i pareri precedentemente espressi dal Ministero interrogato, tenere conto di quanto denunciato dalla presente interpellanza e da quella del 5 dicembre scorso, assumendo un comportamento equo e trasparente a favore delle aziende oneste e corrette che, a causa di una procedura INAIL non corretta, vedono inibiti i propri diritti e disattese le proprie istanze, in particolare con riferimento alla domande di rimborso già presentate.

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Serena Pellegrino

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