IL NEMICO DA ABBATTERE E’ LA SOVRANITA’ DEL SISTEMA DEL MERCATO GLOBALE, ASSOLUTO “IMPERATORE”

Carissimo Franco Monaco

Questa volta, per la prima e unica volta, concordo con quanto espresso dal diretto de Il Foglio Giuliano Ferrara.
Con una aggiunta.
Il maggioritario, voluto fortemente dalla caduta del muro ad oggi dall’establishment internazionale per garantirsi maggiore peso sui governi per poterli gestire meglio, è stato ucciso dal referendum costituzionale.
Con un piccolo distinguo: il NO di Pellegrino è molto differente dal NO di Berlusconi.
Per Pellegrino la deriva maggioritaria a cui ci avrebbe portato quella riforma, con la sua appaiata legge elettorale, era eccessiva, per Berlusconi troppo debole.

Oggi il secondo aspira a fare l’alleanza dopo le elezioni così come ha fatto per quattro anni di governo Letta/Renzi e garantirsi un fedele alleato nell’attuale PD, con il quale peraltro condivide buona parte del pensiero politico.
Tu invece speri ancora che ci possa essere un Papa straniero che chiuda la porta all’alleanza/sudditanza dei due partiti più grandi (non importa chi avesse la maggioranza, in questi 25 anni di fatto è sempre stato così) e la sovranità internazionale dei mercati e della finanza.
Non dimentichiamoci che Prodi è stato il primo ad aprire questa porta cedendo i primi pezzi di sovranità, oggi Gentiloni/Mattarella stanno completando il percorso sostenendo i trattati internazionali transoceanici.
Trattati voluti dai Partiti Democratici che credono ancora nell’egemonia del sistema sovrano dei mercati a cui sono disposti a cedere tutto e ad aprire i cordoni della borsa delle ragionerie di stato ad ogni loro richiesta, magari anche convinti, in buona fede, che questi signori produrranno ricchezza per tutti e redistribuzione come durante il periodo del piano Marshall.
Se noti però tutto questo sistema ha generato i suoi figli legittimi: i Trump, i Berlusconi, i Putin che si sentono non certo servitori, ma padroni.
Sistema che è sovrano nelle falde democrazie e nelle vere dittature dove la governabilità è garantita e dove chi governa i governi ha potere assoluto.

Sono questi i piani su cui dobbiamo confrontarci caro amico mio, perché nel frattempo i nostri colleghi dei 5stelle stanno completando il loro compito: destabilizzare i nostri organismi istituzionali facendolo chiedere al popolo, far saltare il banco e regalare il nostro paese alle società di controllo finanziario così come aspira da anni J. P. Morgan.

Il sostegno al CETA di Mattarella oggi e al TTIP ieri di Calenda è proprio questo: diventare ufficialmente vassalli delle politiche d’oltreoceano in cui le avvocature delle società possono fare causa agli Stati che non saranno più sovrani.
È di questo che devono parlarci i Pisapia, i Bersani, i Tabacci, i Franceschini e gli Orlando non certo delle somme algebriche che potrebbero o non potrebbero battere Berlusconi.
Non è certo lui oggi il nemico da combattere ma un pensiero che ci vede “sotans” (un termine friulano per indicare il contado sotto l’egemonia del padrone, il “sorestan” ovvero quello che “ci sta sopra”) non più di una persona ma di un sistema.
Togliersi il giorno dopo da questo giogo sarà impossibile. Lo stesso Amato sta ormai confessando ovunque che la sua strategia è stata un fallimento.

Caro Franco, il mio obiettivo non è allearmi con chiunque per sconfiggere Berlusconi o il M5stelle ma trovare persone che vedano con lucidità il futuro e che sentano tutta la forza per combattere l’idra a sette teste.
L’apocalisse, mio caro amico, non è vicina, è ora e noi ci siamo dentro e come sempre quando ci sei dentro non hai la forza di vederla con gli occhi del bambino.
Con immutata stima
Serena

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