DA RICONOSCERE LA BELLEZZA, NEL 2015, A ECONOMIE DELLA BELLEZZA, NEL 2018. MAGNIFICO, IN FRIULI VENEZIA GIULIA LA BELLEZZA CAMMINA CON LE SUE GAMBE!

Udine 23 febbraio 2018.

La stampa locale ha dedicato ampio spazio a presentare la quinta edizione di Friuli Future Forum: Economie della Bellezza. Un imminente progetto itinerante, che si articolerà in dialoghi, incontri pubblici e workshop sugli scenari futuri,  coinvolgendo esperti, studiosi e professionisti del patrimonio culturale sulla questione delle opportunità economiche che derivano dalla valorizzazione dello “sterminato patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza anche il Friuli Venezia Giulia”.

Mi lusinga che la Camera di Commercio di Udine, capofila dell’evento, dimostri con questa iniziativa di aver metabolizzato perfettamente l’iniziativa che si è svolta ad Udine nell’ottobre del 2015,  coinvolgendo tutta la città attraverso simposi, spettacoli e laboratori nel ragionamento sulla Bellezza nostra principale ricchezza e opportunità. Anche la Camera di Commercio di Udine, nel 2015, aveva accettato di partecipare alle intense e seguitissime giornate del progetto, che avevamo intitolato “Riconoscere la Bellezza” e che è stato pilota per iniziative analoghe in altre città italiane.

Evidentemente non è caduto nel vuoto in Friuli Venezia Giulia, grazie a quella ed a molte altre collaborazioni, l’auspicio che, come prima firmataria del progetto di legge di modifica costituzionale per inserire la Bellezza tra i valori fondanti della nostra Costituzione, avevo lanciato ai più diversi interlocutori, in tutta Italia: attivare una sorta di plebiscito culturale grazie al quale riappropriarci dell’eredità che abbiamo ricevuto, riprendere consapevolezza che la Bellezza è l’elemento attraverso il quale rafforzare la nostra unità culturale e restituire piena dignità all’opera creativa del popolo italiano, all’intelligenza, alla genialità e ai saperi, ai generosi doni che la Natura ci ha fatto.
In altre parole, la Bellezza è il rivoluzionario punto di partenza per progettare lo sviluppo delle comunità mettendole in sicurezza contro gli abusi dei cementificatori e degli asfaltatori, per salvaguardare la qualità della vita, dell’ambiente e del paesaggio,  per caratterizzare gli investimenti economici nei campi culturali, ambientali e produttivi, per assicurare il futuro delle nuove generazioni,  per promuovere la buona urbanistica (lontana dagli interessi privati e dagli abusivismi sfrenati e ispirata al consumo di suolo zero),  per attuare la conversione ecologica dell’economia e della società.

Sono convinta che a Udine, in quelle meravigliose giornate d’inizio ottobre 2015, con il contributo di esperti, giornalisti, scrittori, musicisti, artisti e critici d’arte, operatori e cittadini, rappresentanti delle massime istituzioni e delle tante vitali associazioni locali, abbiamo dato le gambe alla Bellezza, e che ora Lei ha cominciato a camminare da sola, anche sulle strade del Friuli Venezia Giulia.

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