SERENA PELLEGRINO (SI) DISCUTE CON LEGACOOP SOCIALI FVG LA QUESTIONE DEI PREMI INAIL E DEGLI EDUCATORI PRIVI DI TITOLO.

 

21 novembre 2017.

Si sono incontrati a Udine,  una delegazione di Legacoopsociali Friuli Venezia Giulia e l’onorevole Serena Pellegrino, deputata udinese e vicepresidente del gruppo parlamentare di Sinistra Italiana, per discutere di due importanti problematiche: quella della mancata restituzione alle cooperative sociali (e ad altre imprese) delle eccedenze di premio versate in passato all’INAIL e quella del riconoscimento degli educatori “privi di titoli”, il cui percorso parlamentare è attualmente in discussione al Senato.

Legacoopsociali era rappresentata dal presidente Gian Luigi Bettoli e da Leo Tomarchio, vicepresidente della Coop Noncello di Pordenone, assistiti dall’esperto di Legacoop Fvg per il settore, Pierino Asquini. Relativamente alla questione INAIL, l’associazione ha ricostruito il percorso, per il quale l’ente pubblico ha dovuto ridurre alcuni premi sovrastimati rispetto al dovuto, “ma – a dispetto dei solleciti di Legacoopsociali Fvg – non ha ancora provveduto a restituire le consistenti somme versate in più nel passato”.

“Purtroppo abbiamo potuto constatare – dichiara Gigi Bettoli, responsabile Legacoopsociali Fvg – direttamente come l’INAIL – che è un grande ente pubblico nazionale, finalizzato alla tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori: un “bene comune” – tenda a comportarsi in maniera incoerente, come se si trattasse di una “normale” assicurazione privata, e non delle migliori. Da una parte – attraverso circolari, pareri ed anche la propria Carta dei Servizi – l’INAIL dichiara che il rimborso delle eccedenze e di quanto pagato in più del dovuto deve essere rimborsato (addirittura fissando il termine di 60 giorni); mentre nella pratica nega tale diritto, in barba pure all’articolo 2033 del Codice Civile”.

“E’ evidente come un tale atteggiamento opportunistico – incalza Bettoli – danneggi soprattutto le piccole e medie aziende. Come fa ad esempio un artigiano ad andare contro un istituto pubblico strutturato e che, pur non avendo scopo di lucro, ha un utile di 1,5 miliardi di euro? Prima che giuridica, è a nostro modesto avviso una questione di stile. Oseremmo addirittura dire: una questione morale”.
Al proposito, Pellegrino si è impegnata a presentare una interpellanza urgente al Ministero del Lavoro per sbloccare la procedura.
Parimenti, la parlamentare ha condiviso la preoccupazione dei cooperatori sociali per il destino della “legge Iori”, ferma al Senato da più di un anno, dopo essere stata approvata praticamente all’unanimità dalla Camera dei Deputati. La legge, oltre a regolamentare la professione dell’educatore, “fornirebbe finalmente riconoscimento alle decine di migliaia di operatrici ed operatori, spesso ormai relativamente anziani protagonisti della costruzione dei servizi sociali, sanitari, educativi e di inserimento lavorativo, che rischiano ad ogni cambio di appalto il loro posto di lavoro, a causa dei ritardi legislativi e formativi dello Stato e delle Regioni italiane”.

Gli esponenti di Legacoopsociali Fvg e l’onorevole Pellegrino si sono trovati d’accordo sulla necessità “di sollecitare la Camera Alta del Parlamento nazionale a terminare celermente il suo lavoro, prima dell’imminente fine della legislatura”, oppure in alternativa “di giungere all’approvazione urgente almeno di una norma di sanatoria”, a tutela del posto di lavoro degli operatori “privi di titoli”.
( Comunicato di LegaCoop Sociali – Lergacoop FVG)

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