UDINE, RICONOSCERE LA BELLEZZA: IL PRIMO SIMPOSIO, BELLEZZA IN COSTITUZIONE

Udine, 9 ottobre. Si è aperta questo pomeriggio nelle sale del Salone del Parlamento in Castello del capoluogo friulano la tre giorni dedicata a “Riconoscere la Bellezza”,  manifestazione con quaranta appuntamenti culturali che arricchiranno Udine per tutto il weekend.
Ha aperto i lavori  la parlamentare Serena Pellegrino, introducendo  gli interventi del vicesindaco di Udine Carlo Giacomello e del rettore dell’Università di Udine Alberto Felice De Toni.
Pellegrino, presidente della neo-costituita associazione nazionale “Riconoscere la Bellezza”, ha portato la testimonianza del lavoro svolto da più di cinquanta associazioni nazionali e internazionali e da oltre centocinquanta deputati a sostegno del dibattito sulla Bellezza e sul suo inserimento in Costituzione: “ E’ vero che l’articolo 9 della Carta nasconde tra le sue pieghe il concetto della Bellezza. Ma è così nascosto che siamo riusciti a fare scempio del patrimonio italiano. Dopo decenni in cui la bellezza è stata vituperata vogliamo che ci sia un ritorno al significato profondo senza ipocrisie.”
“E’ arrivato il momento  – ha detto Pellegrino – di aprire una reale discussione su un tema che può essere rivoluzionario per il nostro paese: considerare il Lavoro uno strumento, e la Bellezza il suo fine. Tutelare la bellezza è un investimento, e non una bieca spesa”.
Il  confronto tra i partecipanti al Simposio, moderato dal direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno,   ha dimostrato l’ ampiezza della condivisione del progetto di inserimento della Bellezza tra i valori fondativi della nostra costituzione da parte degli esponenti politici e delle associazioni nazionali e locali che da oltre un anno sostengono la proposta di modifica di legge costituzionale.
Il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani ha ricordato che all’Expo di Milano l’Italia si è presenta al mondo attraverso la Bellezza ed ha aggiunto che “dovremmo calcolare il nostro PIL attraverso la Bellezza”.
Un dibattito che il Ministro ha ritenuto “cogente e che coinvolge anche il mondo economico nazionale, chiamando in causa direttamente il settore del turismo e della valorizzazione del nostro patrimonio”.
Il presidente della Comissione Affari Costituzionali Andrea Mazziotti di Celso ha spiegato  che la resistenza a veder modificata la Costituzione, in particolare la sua prima parte,  è il riflesso dell’atteggiamento nei confronti del patrimonio artistico italiano: la tutela induce staticità e inazione che producono perdita e disvalore”.
Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ha affermato che Bellezza è “entrare nel vivo delle potenzialità di una nazione”. Ha fatto l’esempio del lavoro prodotto dalla capacità di valorizzare tutte le potenzialità di Bellezza di un territorio, intersecandole fra loro: cultura, paesaggio, arte, architettura, gastronomia, risorse naturali. Bellezza intesa in senso dinamico e realizzata attraverso il lavoro: così possiamo anche ottenere un senso di civiltà più ampio e regole migliori.
Sono intervenuti al dibattito i deputati Giorgio Brandolin, Giorgio Zanin, Pia Locatelli, Oreste Pastorelli, Daniela Sbrollini; e  inoltre Agostino Agostinelli vice presidente di Ferderparchi, Antonio Zambon presidente del CAI FVG, Stefano Masini responsabile ambiente di Coldiretti, Salvatore Bartoli presidente di Giustizia e Bellezza, Vittorio Cogliati Dezza presidente di Legambiente, Alessandro Giannì direttore campagne di Greenpeace, Vincenzo Rizzi vice presidente Pro Natura, Fiorello Primi presidente Borghi più belli d’Italia, Antonio R. Riverso vice presidente onorario del WP Ares UIA, Giovanni Sasso presidente INBAR, Ferruccio Nilia del direttivo nazionale dell’Associazione per la Decrescita, Leopoldo Freyrie presidente del CNAPPC.

Privacy Policy | On.Serena Pellegrino, Sinistra Italiana. Tutti i contenuti riservati salvo diversamente indicato. | Credits