FILANDA BANFI DI DIGNANO, IMPORTANTE PROGETTO DI RECUPERO IN UN SITO OGGI MESSO A RISCHIO DA VARIANTE

 

Comunicato stampa. 5 febbraio 2018

FILANDA BANFI A DIGNANO. SERENA PELLEGRINO (LeU – SINISTRA ITALIANA): UN TEMPO OPIFICIO, OGGI OCCASIONE PER GLI “ASSESSORATI AGLI ASFALTI” DI  RIPULIRSI LA COSCIENZA.

“La Filanda Banfi è un autentico monumento dell’architettura industriale nella nostra Regione ed una preziosa testimonianza della vita del Friuli a cavallo tra 800 e 900: negli opifici come quello di Dignano erano impiegate infatti  prevalentemente donne, anzi, molte giovanissime ragazze, che contribuivano in maniera significativa all’assetto economico e sociale del territorio.
Quindi l’operazione di restauro e recupero dell’imponente edificio è sicuramente meritoria in termini culturali e storici, oltreché di corretta gestione delle risorse territoriali.
Ma è inconcepibile che un così importante progetto si ritrovi insidiato dai lavori della variante di Dignano
nello specifico dalla costruzione della “diga” che non siamo per niente sicuri sia in grado di resistere ad una di quelle temibili piene di cui il grande Tagliamento è capace. Eppure questo manufatto, in area golenale,  avrà un ruolo fondamentale perché servirà a collegare la nuova viabilità con il vecchio ponte.”
Lo dichiara la parlamentare Serena Pellegrino ( LeU – Sinistra Italiana) che sulla questione della variante di Dignano ha più volte sollecitato, a partire dal 2013, i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.
“ Temere, ancor prima che i lavori abbiano inizio, che le persone cui sono destinate le soluzioni abitative nella splendida Filanda Banfi, e che appartengono a fasce delicate e svantaggiate,   si ritroveranno su un sito a rischio, analogamente agli abitanti del piccolo comune friulano: per qualsiasi cittadino questa è una contraddizione lacerante, sul piano della programmazione, degli investimenti, delle responsabilità e del buon senso.”
Conclude Pellegrino: “ Gli ‹‹ assessorati agli asfalti ›› prediligono queste tecniche: mentre parte lo scempio del territorio si realizza qualcosa di molto bello, lodevole, importante. E’ il meccanismo con cui ci si lava la coscienza? Oggi certamente, ma  domani chi ha avuto questa idea  potrebbe essere chiamato a  rispondere delle ragioni per cui si è scelto che una residenza per disabili sia realizzata fronte “diga” su un area golenale.
Non basta dire che il recupero della Filanda e la sua particolare destinazione sono scelte del territorio: lo stesso territorio non vuole la variante di Dignano.

 

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