ITALIA A FUOCO. IL GOVERNO DICHIARI L’EMERGENZA NAZIONALE. CONFERENZA STAMPA DI SINISTRA ITALIANA – POSSIBILE

ROMA, 18 luglio 2017

LOREDANA DE PETRIS, GIULIO MARCON (SI – POSSIBILE) E LIPU: GLI INCENDI NON SONO UNA ROUTINE ESTIVA, CAMBIAMENTO CLIMATICO E FUOCO DEVASTANO L’AMBIENTE E METTONO IN CRISI LA SICUREZZA CIVILE, URGENTE DICHIARARE L’ EMERGENZA NAZIONALE. GLI APPELLI DI LIPU.

Di fronte alla catastrofe incendi, oggi, in conferenza stampa alla Camera dei Deputati,  la senatrice Loredana De Petris e l’on.Giulio Marcon  di  Sinistra Italiana hanno chiesto:
1 – che il Governo dichiari lo stato di emergenza nazionale, prendendo atto delle conseguenze incrociate del cambiamento climatico e della riforma Madia della pubblica amministrazione;
2 – che si intervenga immediatamente per porre rimedio alla situazione determinata dalla riforma Madia, che ha portato allo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, senza provvedere all’effettiva riorganizzazione del servizio di prevenzione e spegnimento incendi; che si coordini tutto il personale che ha esperienza e competenze specifiche in materia di prevenzione e spegnimento; che si organizzino le dotazioni di mezzi e di risorse per le squadre operative e si attui il relativo coordinamento;
3 – che si attui una strategia nazionale di prevenzione, investendo le risorse necessarie: non è possibile che oggi si spediscano pacchi con i droni e non si possa attuare un controllo capillare del territorio, in particolare nelle aree più delicate e più a rischio;
4 – che si applichi non solo la norma relativa all’incendio doloso ma anche quella sul disastro ambientale prevista dall’art. 452 quater c.p.;
5 – che con i 700 milioni di euro destinati all’acquisto di cacciabombardieri si comperino invece i Canadair per intervenire sugli incendi che divorano il nostro Paese;
6 – solo un Comune su 5 ha realizzato il catasto delle aree percorse del fuoco: bisogna realizzare questi catasti, sono strumento fondamentale per prevenire le speculazioni che motivano il dolo.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente di LIPU, Fulvio Mammone Capria, che ha ricordato come le operazioni di spegnimento stiano in capo alle Regioni, ipotizzando la necessità di un commissariamento.
Mammone Capria ha lanciato anche due appelli.
Il primo riguarda la pessima riforma dei Parchi e Aree protette, ora all’esame del Senato, alla luce del disastro ambientale in atto deve essere modificata. In particolare NO ai sindaci presidenti dei Parchi, perchè la lotta politica si fa anche appiccando il fuoco nei territori protetti.
NO anche all’apertura della caccia al 1° di settembre. Emergenza climatica e devastazione causata dagli incendi stanno stremando l’ambiente e la fauna: di fronte al riscontro di 400 animali morti per ettaro, all’inizio dell’estate, si pensa quest’anno di discutere di calendari venatori?

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