SERENA PELLEGRINO (SI): QUANTO PREVISTO ACCADE. IL TAR ABRUZZO RIMETTE ALLA CORTE COSTITUZIONALE LA QUESTIONE DELLO SMEMBRAMENTO E MILITARIZZAZIONE DELLA GUARDIA FORESTALE.

COMUNICATO STAMPA. 17 agosto 2017

RIFORMA CORPO FORESTALE.  TAR ABRUZZO CHIAMA IN CAUSA LA CORTE COSTITUZIONALE.
SERENA PELLEGRINO ( SINISTRA ITALIANA): LE DIMISSIONI DEL MINISTRO MADIA, CHE GIA’ HA INCASSATO UNA PRONUNCIA NEGATIVA DELLA CORTE SULLA RIFORMA DELLA PA, SAREBBERO UN SEGNALE DI RESPONSABILITA’ POLITICA.

Il Tar dell’Abruzzo ha chiesto l’intervento della Corte Costituzionale sul decreto legislativo che ha smembrato il Corpo forestale italiano. L’ha fatto con una articolata ordinanza di rimessione nella quale risaltano, oltre a diversi profili di illegittimità costituzionale, due importanti valutazioni del Collegio.
La prima riguarda la genericità e ambiguità della legge delega firmata dal ministro Marianna Madia, sulle cui ambiguità abbiamo sostenuto una strenua opposizione, tanto in commissione Ambiente quanto in Aula. Ma nonostante ciò, con il decreto attuativo 177 del 2016,  il Governo non si è attenuto ai criteri e principi direttivi indicati dal Parlamento, in particolare per quanto concerne la militarizzazione del personale, messo nelle condizioni di non poter scegliere di essere trasferito ad un corpo od organizzazione non militare.
Scrive il Tar, dubitando sia logico ritenere che militarizzazione sinifichi maggior efficacia ed efficienza organizzativa: La “militarizzazione” di un corpo di polizia, o l’assorbimento del personale di un corpo di polizia civile in uno militare che è cosa analoga, si pone inoltre in netta controtendenza rispetto ai principi generali del nostro ordinamento, alle linee evolutive di questo nel tempo e alle recenti scelte dello stesso legislatore.
Secondo la Corte Costituzionale, il legislatore delegato, per quanto vasto sia il suo libero apprezzamento,  non può derogare ai principi ispiratori e vincolanti della delega, vincolante per definizione,  e neanche porsi in contrasto con la tradizione precedente, dettando arbitrariamente principi innovativi.
Ed ecco la seconda considerazione del Tar Abruzzo, che purtroppo ci serve a misurare la considerazione che il Governo ha del Parlamento e della Costituzione.
Il Governo, scegliendo di assorbire il Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri ha agito arbitrariamente: in sostanza si è appropriato di una discrezionalità riservata al legislatore ed ha sovvertito il ruolo del Parlamento nell’ordinario sistema di produzione normativa previsto dalla Costituzione.
Tra gli articoli della Carta che i giudici amministrativi ritengono violati, ci sono anche il 9 e il 32, che riconoscono la tutela e salvaguardia del bene ambiente tra i diritti fondamentali della persona, incomprimibili e non sacrificabili per mere esigenze di bilancio e risparmio di spesa.
Eppure questo si è fatto: per mere esigenze di bilancio e con i criteri da ragioniera del ministro Madia si è smembrato un Corpo “che nella sua lunga storia ha maturato un riconosciuto e consolidato bagaglio specialistico nella tutela dei beni ambientali.”
Tutte le obiezioni mosse tanto alla legge delega di riforma della PA quanto al decreto attuativo oggi purtroppo si sono rivelati fondati: l’esperienza fallimentare dell’emergenza incendi è lo sfondo drammatico dell’imperfetta fusione del Corpo Forestale, alle migliaia di ricorsi amministrativi e alla decisione del Tar Abruzzo di far intervenire la Suprema Corte per la valutazione di legittimità costituzionale di norme contenute sia nella legge delega sia nel relativo decreto legislativo di attuazione.
Per il ministro Madia si tratterà del secondo appuntamento con il giudizio di costituzionalità della sua riforma della pubblica amministrazione, parzialmente bocciata dalla Consulta nelle disposizioni relative a dirigenti pubblici, organizzazione del lavoro, società partecipate e servizi locali. Le dimissioni sarebbero a questo punto un gesto di responsabilità.

Privacy Policy | On.Serena Pellegrino, Sinistra Italiana. Tutti i contenuti riservati salvo diversamente indicato. | Credits