SONEGO – PENSIERO SU IMMIGRAZIONE. SERENA PELLEGRINO: E’ TOTALMENTE AVULSO DALLA POSIZIONE ASSUNTA DALL’ASSEMBLEA UNITARIA DI SINISTRA ITALIANA, POSSIBILE E MDP DEL 26 NOVEMBRE

28 novembre 2017

Non so dove fosse  il senatore Sonego quando, a Cervignano del Friuli, durante l’assemblea unitaria di Sinistra Italiana, Possibile e MDP,  abbiamo votato all’unanimità il documento nazionale congiunto, molto esplicito in materia di immigrazione.
Probabilmente era “distratto” anche quando  Sinistra Italiana ha presentato un ordine del giorno che stigmatizza l’operato del governo in materia di immigrazione, valuta negativamente sia l’apertura di un CPR a Gradisca d’Isonzo e condanna le condizioni sotto il livello di sopravvivenza in cui, anche in Regione, sono abbandonati i profughi, accolto con un solo voto contrario; ed era distratto anche quando successivamente è stata descritta la situazione paradossale di Gorizia, dove un sindaco di destra attua con gli strumenti normativi  del decreto Minniti provvedimenti  graditi dal suo elettorato ma assolutamente inefficaci a risolvere le falle della gestione dei richiedenti asilo.  In assemblea con chiarezza è stata declinata la nostra posizione in tema di migranti.

Nell’esposto di Sonego  alla Procura di Pordenone, ripreso anche dal vice direttore del Messaggero Veneto Giuseppe Ragogna, leggiamo  una posizione più vicina ai leghisti di Salvini  piuttosto che a tutti coloro che in questi anni si sono battuti a salvaguardia dei diritti umani :  il significato politico dell’esposto è decisamente distante dalla maggioranza dell’assemblea  che ha fatto proprio il principio di “sentire il dovere imprescindibile di garantire un accoglienza degna a chi cerca in Europa una vita migliore, sfuggendo a regimi sanguinari o alla disperazione della fame”.
Nell’ordine del giorno da portare in sede nazionale, votato e approvato ieri, abbiamo esplicitato in quale forma si deve attuare l’accoglienza.

Se il senatore ritiene che chi si prodiga per l’accoglienza debba essere denunciato, io replico che, al netto di quelle cooperative che sfruttano tanto i lavoratori quanto migranti e che anche io personalmente mi sono trovata a denunciare, come è accaduto al CIE di Gradisca d’Isonzo, è lo Stato a dover essere denunciato per le sue inadempienze, innanzitutto  per non aver ancora strutturato un sistema  di gestione che arrivi fino ai sottopassaggi, alle gallerie, ai sottopassi ferroviari  e ai fossi dove  l’emergenza umanitaria si replica costantemente e dove il volontariato si sostituisce per dare risposte a problematiche ed esigenze fondamentali di prima accoglienza.  Le associazioni, i singoli, le organizzazioni religiose  si prodigano e si sostituiscono allo Stato che ha deciso di investire di più un armamenti che in solidarietà.

Ricordiamoci che l’attuazione dello stato sociale si concretizza anche non sostituendo i lavoratori con i volontari. L’accoglienza è onere dello Stato, che deve attuare i principi sanciti dalla Costituzione, con tutti i mezzi che ha a disposizione, mettendo in sicurezza tutti coloro che operano nel settore e attribuendo loro il giusto compenso.
Temo che il senatore Sonego abbia smarrito il suo stesso  indirizzo e non vorrei davvero che l’aver imboccato la strada della sinistra unita sia solo un’occasione per essere contro qualcuno piuttosto che essere a favore di uno stesso progetto.  Non è accettabile inficiare il lavoro di cinque anni  a causa di dichiarazioni o di esposti che nulla hanno a che fare con il progetto politico che stiamo costruendo.
on. Serena Pellegrino

Scrive Fabio Folisi su Friuli Sera:
Il Sonego “pensiero” su profughi e migranti lascia sbigottita la sinistra ed Mdp lo scarica “politicamente”

Non si erano neppure placate le eco positive relative alla riuscita assemblea di costituzione della lista alternativa di sinistra fra Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, che già un pericoloso tarlo polemico covava sotto la cenere, per poi incendiarsi quando sono diventate di dominio pubblico le dichiarazioni rilasciate alla stampa pordenonese dal Senatore Lodovico Sonego anche lui aderente ad art.1 Mpd. In particolare il focus di Sonego riguardava la situazione in cui a suo dire versa il territorio provinciale di Pordenone sul tema dei profughi. Il senatore ha organizzato una conferenza pubblica illustrando in maniera dettagliata i suoi numeri sulle presenze e sugli arrivi, nonché sul presunto business che starebbe, a su dire, dietro l’accoglienza. Ma non solo Sonego ha anche comunicato di aver inviato alla Procura della Repubblica un documento, una lettera aperta al Procuratore della Repubblica Raffaele Tito e alla presidente del Tribunale Licia Consuelo per segnalare «l’anomalo flusso di migranti a Pordenone» affinché si attuino le dovute verifiche. http://friulisera.it/sonego-pensiero-profughi-migranti-lascia-sbigottita-la-sinistra-ed-mdp-lo-scarica/

Questo l’articolo di Mattia Pertoldi sulla questione, pubblicato sul Messaggero Veneto il 29 novembre 2017

Levata di scudi di Mdp, Si e Possibile contro la lettera di Sonego alla Procura

Pegorer: «Non è la posizione del partito». Pellegrino: «Parla come Salvini»

La sinistra anti dem si spacca sui profughi

di Mattia Pertoldi UDINE  Il caso è diventato politicamente talmente grave – e tale da rischiare di alienare una fetta considerevole di consenso elettorale alla nascente “cosa rossa” in Fvg – che la valanga di distinguo a sinistra nei confronti di Lodovico Sonego è stata pressoché totale. Troppo pesanti e duri i contenuti della lettera-esposto presentata in Procura in cui si denuncia «l’anomalo flusso di migranti a Pordenone», con la sottolineatura che spesso si tratta di «profughi dal ceto medio» oltre ai più o meno velati interrogativi sul business che ci gira attorno – così come la richiesta di tornare alla Turco-Napolitano consentendo l’ingresso a «un contingente annuo scegliendo il profilo personale e la provenienza» – per non scatenare, infatti, un vespaio.Un fuoco di fila aperto, ovviamente, dal Pd, ma anche e soprattutto, e questo è l’aspetto politico più delicato, da Mdp, Si e Possibile. Con il paradosso che tutta questa polemica rappresenta la più classica delle tempeste in un bicchier d’acqua. Perché davvero non si capisce come l’allarme di Sonego venga lanciato adesso con non più di 35 persone fuori accoglienza a Pordenone e numeri in calo in tutta la regione. Compresa quella città di Udine dove è aperta, da anni, l’ex caserma Cavarzerani e in cui le persone ospitate, oggi, sono meno di 300 dopo aver garantito ospitalità, in passato, più di mille e 200 profughi. E allora viene da chiedersi per quale motivo se davvero ci fosse un’organizzazione strutturata per favorire gli arrivi dei migranti in Fvg, questa dovrebbe puntare i propri fari su Pordenone, dove l’ex caserma Monti è sempre esaurita costringendo decine di persone a dormire all’addiaccio, e non, appunto, su Udine, città in cui i richiedenti asilo troverebbero una struttura aperta, efficiente e in grado di garantire loro un’accoglienza sicura e dignitosa.Insomma, l’uscita ha tutte le sembianze di un cortocircuito logico, ma resta il fatto che la posizione di Sonego ha allarmato i suoi alleati, tanto da dover fare intervenire il suo compagno di partito – e principale referente di Mdp in regione – Carlo Pegorer. «È opportuno chiarire che questa iniziativa – ha detto il senatore bersaniano – non impegna assolutamente il partito. La questione dei profughi, peraltro, è stata oggetto di un ordine del giorno approvato dall’assemblea costituente regionale della lista unitaria di sinistra, il cui testo ribadisce in modo netto i convincimenti di tutti i soggetti coinvolti. Innanzitutto va sottolineato che coloro che fuggono da guerre e massacri devono essere accolti con umanità, nel rispetto delle regole, e facendo in modo che sia verificato in modo celere il loro status. Non sono accettabili situazioni, come quelle di Gorizia e di Pordenone, dove esseri umani sono costretti a sopravvivere senza adeguata assistenza e in intollerabili condizioni di degrado».Inoltre per Pegorer «le associazioni e i cittadini che offrono la loro opera di volontariato vanno ringraziate e sostenute per la loro opera, ma lo Stato deve fare la sua parte», va adottato «e rafforzato il modello Sprar, sostenendo gli enti locali e, in particolare, tutti i progetti di integrazione riguardanti i richiedenti asilo» e in linea generale «di fronte a situazioni epocali come l’immigrazione vanno attuate politiche umanitarie efficienti e sensate: non serve a nulla fomentare i timori dei cittadini, bisogna essere consapevoli che la regolare e sensata gestione dei flussi migratori è una delle grandi sfide di questi anni e sulla quale si gioca la tenuta sociale e democratica e il ruolo internazionale del nostro Paese».Pegorer, insomma, si sfila e Serena Pellegrino compie lo stesso percorso usando, tra l’altro, toni ancora più duri e precisi. «L’esposto in Procura di Sonego – attacca la parlamentare di Si -, in cui esprime una posizione più vicina ai leghisti di Matteo Salvini che a chi si è battuto in questi anni a salvaguardia dei diritti umani, delinea un tratto politico decisamente distante da tutta la maggioranza dell’assemblea di Cervignano e che ha dichiarato di “sentire il dovere imprescindibile di garantire un accoglienza degna a chi cerca in Europa una vita migliore, sfuggendo a regimi sanguinari o alla disperazione della fame”. Se Sonego ritiene che chi si prodiga per l’accoglienza debba essere denunciato, io replico che, al netto di quelle cooperative che sfruttano lavoratori e migranti, è lo Stato a dover essere denunciato per aver lasciato soli i volontari o sfruttato la loro disponibilità». Il timore, per Pellegrino, è quindi che «Sonego abbia smarrito il suo indirizzo e non vorrei davvero che l’aver imboccato la strada della sinistra unita sia soltanto per essere contro qualcuno piuttosto che essere a favore di uno stesso progetto».Una posizione, quella di Si, che era stata esposta su Facebook anche dal segretario regionale Marco Duriavig secondo il quale «le posizioni personali di Sonego non sono chiaramente le mie e nemmeno quelle dell’assemblea della sinistra unita che ha approvato un ordine del giorno chiaro sul tema dell’accoglienza». Sulla stessa linea d’onda, infine, anche i civatiani di Possibile. «Domenica si è svolta l’assemblea per avviare il percorso di costruzione di una grande e bella lista di sinistra – ha scritto sui social Federico Buttò – anche nella nostra regione, e in cui si è votato all’unanimità un ordine del giorno di sostegno all’accoglienza dei migranti. Sono queste 200 persone, collettivamente, ad aver presentato una risposta chiara a Sonego».

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