TRIESTE, L’ECONOMISTA FUMAGALLI SPIEGA LA QUESTIONE DEL REDDITO DI BASE INCONDIZIONATO NELL’ERA DELL’INNOVAZIONE ROBOTICA.

 

Organizzato da Liberi e Uguali – Trieste, si è svolto  il 31 gennaio 18, al Knulp, un incontro/dibattito con l’economista Andrea Fumagalli sul tema del reddito di base incondizionato nell’era dell’innovazione robotica:

UNCONDITIONAL BASIC INCOME

Deve essere una porzione del reddito prodotto attraverso il principio di sussidiarietà. Non è una misura per fannulloni ma è un ammortizzatore che mette in sicurezza dalla povertà milioni di persone: un dividendo sociale, un reddito universale di esistenza nell’era digitale, che riconosca un “diritto sulla ricchezza prodotta, presente e futura, in rapporto alle condizioni reali entro cui detta produzione di ricchezza effettivamente si sviluppa”, grazie alla cooperazione sociale in rete, tra diversi.
Un reddito di base che permetta a ciascuno di partecipare alla redistribuzione della ricchezza prodotta collettivamente.

Andrea Fumagalli è docente di economia all’Università di Pavia. È stato fondatore della rivista «Altreragioni». Con Sergio Bologna ha curato Il lavoro autonomo di seconda generazione (Feltrinelli, 1997). Nel 2017 ha pubblicato con DeriveApprodi L’economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivo Altri suoi lavori sono: Bioeconomia e capitalismo cognitivo (Carocci, 2007) e La moneta nell’impero (insieme a Christian Marazzi e Adelino Zanini, Ombre corte, 2002). Collabora con “Effimera” ed è membro fondatore di Bin-Italia (Basic Income Network) con cui conduce da anni un’attività editoriale che ha l’obiettivo di divulgare le ragioni a sostegno dell’introduzione di un reddito garantito.

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